I ragazzi di via Buonarroti 29

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sabato 24 maggio 2014

Patria Indipendente N.5 Maggio 2014: Quando Francesco Curreli voleva andare in URSS a piedi da Algeri di Massimo Sestili

Francesco Curreli

Francesco Curreli: la vita ribelle di un generoso partigiano
di Massimo Sestili

Si chiamava Francesco. Aveva un sogno. Lo coltivava come un bene prezioso e con tenacia lo inseguiva, malgrado tutto. Era il progetto di un’esistenza ribelle che testardamente rifiutava l’ordine imposto in Europa dal nazifascismo. Partendo a piedi da Algeri insieme ad altri tre compagni di avventura -forse i fratelli Binas-, voleva percorrere tutta l’Africa del Nord, attraversare le colonie francesi e inglesi, per poi risalire ed arrivare in Unione Sovietica. Il suo sogno lo raccontava ai gappisti Franco Calamandrei e Giorgio Labò nella villetta rifugio di piazza Bainsizza a Roma, per stemperare la tensione durante le lunghe ore di attesa prima di un’azione. E ancora ne traeva coraggio e speranza. La guerra non gli aveva concesso il tempo necessario per realizzarlo.

Massimo Sestili con Gianfranca Curreli, nipote di Francesco

Massimo Sestili con Maria Letizia Curreli, nipote di Francesco

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