I ragazzi di via Buonarroti 29

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venerdì 13 aprile 2012

Jules Verne: Un dramma in Livonia. Recensione al libro curato da Massimo Sestili e Giuseppe Panella; La Gazzatta del Mezzogiorno 16-2-2009


http://altrimediaedizioni.blured.it/91

Ripubblicato dai materani di Altrimedia un romanzo sull’uso politico della giustizian Un dramma in Livonia l’altro Verne


Ripubblicato dai materani di Altrimedia un romanzo sull’uso politico della giustizia che racconta la vicenda politica della Francia divisa dal caso Dreyfus.


L’ultima volta fu pubblicato in Italia oltre tre decenni fa. Si tratta di Un dramma in Livonia, che i materani di Altrimedia Edizioni hanno pensato di riproporre anche per soddisfare quell’innata passione per il libro che alimenta da sempre la loro attività editoriale. A questa attitudine s’incrocia l’amicizia con uno dei curatori del volume, Massimo Sestili, vincitore della sezione Saggistica della prima edizione del Premio letterario “La città dei Sassi” che Altrimedia Edizioni sponsorizza. Nasce così l’opportunità di regalare ai lettori italiani una nuova sorprendente emozione del celebre autore di tanti viaggi fantastici quando, con le sue letture, i sogni si facevano spesso ad occhi aperti e sempre a colori. La traduzione è curata, oltre che daMassimo Sestili, docente di una scuola superiore di Roma, anche da Giuseppe Panella, che insegna alla Normale di Pisa. Il romanzo ha per protagonista Dimitri Nicolef, sostenitore del panslavismo, che si trova invischiato in un complotto e in una falsa accusa di omicidio. Tratti distintivi di un emblematico caso di ingiustizia ben noto alla memoria collettiva: l'Affaire Dreyfus, (vicenda svoltasi tra il 1894 e il 1906). Ed è proprio questo episodio poco lieto della storia europea che dipinge i contorni, le atmosfere e le emozioni del libro.
Come molti ricordano il capitano dell’esercito francese Alfred Dreyfus, alsaziano di origine ebraica, venne accusato di spionaggio militare a favore della Germania. Ma del processo Dreyfus non si parla di caso o errore giudiziario, bensì di affaire proprio perché uscendo dalle aule di un tribunale il caso finì per coinvolgere la politica, la stampa e la società, finendo, naturalmente, per dividerle. Jules Verne, come la maggioranza degli scrittori francesi, prese parte a questa lotta e si schierò con il fronte antidreyfusardo, che raccoglieva perlopiù l’adesione di nazionalisti e antisemiti. Dopo il pamphlet di denuncia di Bernard Lazare e il J’accuse di Zola era praticamente impossibile per gli scrittori rimanere fuori dalla contesa, era obbligatorio schierarsi. Verne, con questo scritto, probabilmente testimonia un suo ripensamento, un cambiamento di fronte a favore di Dreyfus, o comunque trova le condizioni di porsi inquietanti interrogativi sull’amministrazione della giustizia e sull’uso politico della giustizia. Sintetizzando, in Un dramma in Livonia ritroviamo tutto il contesto che ha reso possibile, credibile e accettabile l’infame macchinazione ai danni dell’ebreo Dreyfus dalla maggioranza dell’opinione pubblica.
In ogni caso, Un dramma in Livonia arricchisce la produzione di Altrimedia, casa editrice nata per raccontare e approfondire le questioni di Matera, che oggi ha allargato la sua produzione a tematiche nuove, quali la divulgazione scientifica, la storia e la narrativa. A quest'ultima è dedicata una delle collane di punta (i narratori), dove a fare da protagonisti sono i linguaggi e le storie originali.

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